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Parent Training

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Negli ultimi anni molto si parla di autismo: la più attenta ed efficace classificazione diagnostica ha permesso da un lato una maggiore diffusione di informazioni, dall’altro una maggiore consapevolezza di cosa è realmente lo spettro autistico e come funzionano le persone caratterizzate da questa condizione.

Lo spettro autistico è un disturbo pervasivo caratterizzato da un deficit persistente della comunicazione sociale e dell’interazione sociale in molteplici contesti, e da pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi (dal DSM-5); significativa è la peculiare eterogeneità e diversità con cui questi aspetti si manifestano all’interno della popolazione clinica, per questo motivo è fondamentale pianificare un intervento individualizzato che preveda, tra l’altro, il coinvolgimento dei genitori su cui ormai le linee guida nazionali ed internazionali sono tutte concordi.

Il Parent Training è un intervento psicologico strutturato per la formazione ed il supporto ai genitori, che nasce intorno alla fine degli anni ’70 in America ed entra a far parte della letteratura internazionale nei decenni successivi. I programmi di Parent Training si sviluppano con l’obiettivo specifico di migliorare o facilitare i comportamenti dei genitori che influenzeranno i risultati positivi dello sviluppo dei loro figli (Steiner et al., 2012) oltre a promuovere le capacità genitoriali nella gestione dei comportamenti problematici dei figli con disabilità (Menazza et al., 2010). Questi programmi non nascono specificatamente per l’autismo ma si sono ampiamente diffusi anche per altri disturbi del neurosviluppo (es. disturbo da deficit di attenzione/iperattività, disturbo oppositivo-provocatorio) mostrandosi efficaci ed evidenziando outcome positivi (Lifford et al., 2008).

La formazione dei genitori è considerata ormai una componente importante all’interno dei programmi riabilitativi ed ancora di più negli interventi che coinvolgono i bambini con autismo.

Data la premessa, consegue naturalmente la necessità di strutturare un percorso di Parent Training per i genitori dei bambini con disturbo dello spettro autistico nei centri riabilitativi. Lo abbiamo fatto per il secondo anno consecutivo all’interno del Centro Sant’Agostino. Dopo aver avviato in via sperimentale e con la collaborazione delle colleghe dell’equipe sanitaria di Pescara un percorso di Parent Training per genitori lo scorso anno, quest’anno abbiamo rinnovato la proposta alle famiglie selezionando, al momento, i genitori dei bambini con autismo in età prescolare al fine di rendere omogeneo il gruppo e favorire una più efficace pianificazione delle strategie da fornire alle famiglie.

Il Parent Training ha l’obiettivo di:

  • Migliorare la relazione e la comunicazione tra genitori e figli
  • Aumentare la conoscenza del funzionamento psicologico dei propri figli
  • Insegnare ai genitori strategie basate sull’osservazione del comportamento
  • Favorire uno spazio per la condivisione emotiva tra genitori
  • Promuovere strategie di adattamento per l’intero nucleo familiare
  • Potenziare i fattori protettivi della famiglia e la ricerca del benessere psicologico

 

Il percorso, iniziato a maggio, ha cadenza quindicinale ed affronta i temi che ruotano intorno all’autismo: che cos’è e come si caratterizza il funzionamento cognitivo, tipologie di trattamento validate dalla letteratura internazionale, funzione e gestione dei comportamenti problema, abilità sociali, comunicazione, autonomie.

Il programma è condotto da una piccola parte dell’equipe sanitaria del Centro Sant’Agostino; ne fanno parte la psicologa Rosangela D’Ippolito e l’assistente sociale Sandra Capodicasa, oltre la sottoscritta.

Ciascun incontro consta di due sezioni: una prima parte teorica in cui vengono fornite informazioni su un tema specifico, seguita da uno spazio di condivisione all’interno del quale i  genitori possono condividere esperienze, avere risposte a dubbi sia da parte dei clinici presenti ma anche, e soprattutto, dai genitori stessi che hanno affrontato o stanno attraversando situazioni simili. Trovo che proprio la possibilità di favorire questo scambio di emozioni e vissuti tra i genitori sia la componente interessante ed arricchente del progetto. I genitori si trovano in uno spazio protetto in cui poter esprimersi liberamente avendo la certezza di essere compresi da chi condivide le stesse esperienze.

La ricerca suggerisce che i programmi psicoeducativi per genitori hanno un effetto positivo sui bambini e sulle loro famiglie ed è questo il nostro obiettivo: la riduzione dello stress genitoriale, la generalizzazione delle abilità apprese nel setting riabilitativo, il potenziamento di conoscenze e abilità di gestione del comportamento al fine di giungere ad un generale miglioramento della qualità della vita delle famiglie con cui ci relazioniamo giorno dopo giorno.

 

Dott.ssa Roberta Nicolò
Psicologa – Psicoterapeuta
Centro Sant’Agostino Chieti
Fondazione Papa Paolo VI

 

 

 

Fonti bibliografiche

 

American Psychiatric Association (APA) (2013). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, tr. it. Raffaello Cortina, Milano, 2014.

Lifford, K.J., Harold, G.T., Thapar, A. (2008). Parent-child relationships and ADHD symptoms: A longitudinal analysis. Journal of Abnormal Child Psychology. 36(2), 285-96.

Menazza C., Bacci B., & Vio C. (2010). Parent training nell’autismo. Programma per la formazione e il supporto dei genitori, Erickson, Trento.

Prata et al. (2018). Parent training for parents of children on the autism spectrum: a review. International Journal off Clinical Neurosciences and Review and Mental Health.

Steiner A., Koegel L., Koegel R., Ence W. (2012). Issues and theoretical constructs regarding parent education for autism spectrum disorders. Journal of Autism and Developmental Disorders; 42(6).

 

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